REGOLAMENTO BUONI SOLIDARIETA’ ALIMENTARE in ottemperanza al DPCM del 29.03.2020

L’ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri, al fine di sostenere gli enti locali ed i loro residenti, ha istituito un fondo di emergenza da destinare, per tramite degli stessi Comuni e limitatamente al periodo di emergenza sanitaria, ai cittadini in difficoltà. Questo Fondo si costituisce di risorse economiche esclusivamente rivolte all’acquisto di generi alimentari e/o prodotti di prima necessità presso determinati punti vendita del territorio, con i quali sono stipulate appositi accordi. L’entità del sostegno all’approvvigionamento alimentare NON prevede l’erogazione di denaro contante e sarà calibrato in base alla composizione del proprio nucleo familiare, non sarà cumulabile e sarà spendibile in prima persona

1. Requisiti per l’accesso al servizio

Il presente regolamento ha validità per la sola durata dell’emergenza legata alla diffusione del Virus COVID-19 come da finanziamenti previsti dall’Ordinanza n. 658 del 29.03.2020 della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Il Comune concede buoni spesa a nuclei familiari in difficoltà economica.

I requisiti per poter inoltrare domanda sono:
1) aver subito gravi limitazioni da un punto di vista lavorativo a causa dell’emergenza legata al COVID 19 o comunque trovarsi in stato di bisogno.
2) avere la residenza presso il Comune erogatore dei buoni ed essere in possesso di un documento d’identità in corso di validità.

Il contributo verrà concesso con priorità ai nuclei familiari che non usufruiscono di altre forme di sostegno pubblico (reddito di inclusione, cittadinanza, naspi, Ecc…).

2. Modalità di accesso

Per ottenere il beneficio si può richiedere il modello al Distretto Sociosanitario n. 12 di Bargagli via telematica all’indirizzo servizisociali@comune.bargagli.ge.it o al numero telefonico 010.900104 interno 4 o scaricarlo a mezzo posta elettronica dal sito del Comune di Rovegno.

In caso di difficoltà all’utilizzo della posta elettronica, sia per il reperimento del modulo sia per l’inoltro della domanda, si troveranno soluzioni alternative con l’ufficio competente che favoriscano la massima partecipazione dei residenti alla richiesta del beneficio.
La domanda verrà valutata, sulla base del presente regolamento, dall’Assistente Sociale di competenza presso l’ATS n. 45-Servizi Sociali del Comune di Bargagli, a seguito di colloquio telefonico di approfondimento sulle condizioni socio economiche del nucleo e l’ufficio stesso provvederà a comunicare all’utente l’esito della domanda stessa, mentre la concessione dei benefici spetta al Sindaco del Comune di residenza.

3. Buoni spesa modalità di erogazione

I buoni di solidarietà alimentare saranno concessi con decreto del Sindaco per un importo massimo pari ad € 300,00 individuato secondo il numero dei componenti del nucleo familiare che presenta domanda.
I buoni di solidarietà sono finalizzati tassativamente all’acquisto di generi alimentari e/o prodotti di prima necessità e sono così graduati:
1) € 200,00 per nuclei di una o due persone;
2) € 300,00 per nuclei di tre o più persone.

I buoni inoltre:
– non sono cumulabili;
– non sono convertibili in valuta;
– non danno diritto a resto;
– contengono la dicitura “no acquisto alcolici e ricariche telefoniche”;
– hanno validità predefinita;
– sono nominativi e quindi non cedibili.

Il punto vendita è tenuto a verificare l’identità di coloro che utilizzano il buono solidale pertanto l’utente deve presentarsi presso il punto vendita munito di valido documento di riconoscimento.
Possono essere erogati un unico buono o più buoni del valore nominale di € 10,00 cadauno fino alla concorrenza dell’importo concesso.

4. Elenco negozi convenzionati.

Ogni comune provvede ad individuare gli esercizi commerciali presso cui spendere i buoni spesa e a convenzionarsi con i medesimi.
L’elenco degli esercizi convenzionati sarà reso pubblico tramite pubblicazione sul sito istituzionale e nelle forme ritenute più idonee anche mediante affissione nei luoghi pubblici più visibili.

5. Revoca del beneficio.

Qualora i servizi sociali del comune di residenza accertino la falsità di quanto dichiarato dal richiedente, la concessione del beneficio sarà immediatamente revocata e si procederà al recupero di quanto indebitamente percepito, procedendosi anche a trasmettere apposita notizia di reato agli organi competenti per falsa dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà perseguibile ai sensi dell’art. 483 del codice penale.

Rovegno, 02 aprile 2020

L’Amministrazione Comunale

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