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Da
IL SECOLO XIX
Del
23 maggio 1945
La
sorte ha beffato “BISAGNO”
I
suoi compagni annunciano: E’ morto Bisagno, il miglior partigiano
della Liguria.
E
noi ci rendiamo conto della pochezza delle nostre parole,
inadeguate e povere per dire di un simbolo, di una bandiera.
Era
un vessillo, Bisagno, un vessillo che ha
sempre garrito sulle imprese temerarie, sempre rischiose, ma
lassù, sulla montagna, la morte non ha potuto ghermirlo: però la
morte è spesso subdola e beffarda.
Un
banale incidente della strada. Bisagno si reca in Trentino per
accompagnare un gruppo di partigiani smobilitati. Sale su di un
autocarro, è il più elevato in grado. Il posto interno alla cabina
gli compete. Ma Bisagno sale ancora, sale sul tetto della cabina e
regala al vento e al sole la sua canzone. Una brusca sterzata o
qualche cosa di simile, e le ruote del rimorchio lo travolgono.
Bisagno
tenne a battesimo l’organizzazione partigiana. Il primo pugno di
ardimentosi si trasformò in divisione “Cichero” agli ordini del
partigianissimo Bisagno, comandante subito della 6.a zona, poi di
vallata, poi vice comandante ancora della 6.a zona ed infine
comandante della “Cichero” |